Folletti a Pedali

Mentre navigavo nelle pagine più oscure del Bike-WEB ho letto un annucio che mi ha incuriosito tantissimo.

L’annuncio:

Apriamo la porta di #casafolletti ad un ciclismo che avanza, dove per l’agonismo non c’è spazio, fatto di sognatori e viaggiatori che hanno molto da condividere come la passione per le lunghe distanze, i territori, i paesaggi, le emozioni, i profumi, le notti, le stelle l’aria in faccia senza pensieri, senza lo stress di un cronometro che scorre. Cerchiamo te: sognatore con la passione per viaggiare, che tu sia alle prime armi, o un navigato cicloviaggiatore.Consci che lo scambio di esperienze sarà arricchente perché #follettiavventura e #follettiverdi saranno le due facce della stessa medaglia, la bici è una: 4 tubi e 2 ruote, che si chiami Road, gravel, mtb, l’importante è l’amore in quello che si esprime lontani da cliché.

Folletti Verdi

La curiosità

la prima domanda che mi son fatto è stata: chi sono i folletti verdi e soprattutto, perchè i folletti vanno in bici? Nella mia mente turbinavano le immagini di pazzi scalmanati con i cappelli a punta che si divertivano sulle due ruote. Invece, ho scoperto dei pazzi scalmanati che, senza cappello a punta, si divertono sulle due ruote e lo fanno anche con grandi risultati.

L’unico modo per conoscergli meglio è stato quello di contattarli, scambiare quattro chiacchiere e provare a buttare giù qualche domanda per una intervista.

Abbiamo quindi fatto quattro chiacchiere con Sarah Cinquini #LAMAMMAVOLANTE e Roberto Dell’Oste #ilcapitano.


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L’intervista

Ciao Roberto, ci raccontati chi sono i folletti verdi e come sono nati?

Ciao Alessandro, lascimi prima aprire una piccola parentesi, ciclisticamente parlando io sono nato con il glorioso team MIANE BIKE ed ho partecipato attivamente nell’organizzazione della granfondo prosecchissima. Nel 2011 ho partecipato alle mie prime 24h in mountain bike categoria solitari, allontanandomi così dal mondo xc e granfondo. Fu così che iniziai ad appassionarmi al ciclismo endurance.

In questa tipologia di gare, in quegli anni il team di riferimento era il Nuvolera Bike, una squadra unicamente dedicata alle gare 24h mtb categoria solitari, un bellissimo gruppo, unito e pronto ad aiutarsi reciprocamente.

Dai Roberto arriviamo al sodo, siamo solo alla prima domanda…

La volontà di istituire un team come il Nuvolera era forte, mi mancava un socio, qualcuno con esperienza che mi aiutasse anche a trovare un pò di coraggio. La fiamma verde si è accesa il giorno in cui stavo correndo la 24h di Stevená.

Lo ricordo come fosse ieri, erano le 22.00, ed ero appena rientrato al BOX, mi fermo per salutare chi era passato a trovarmi e vedo questo ragazzo accompagnato da sua moglie che mi saluta e mi sostiene. Non sapevo chi fosse e nonostante tutto con sontuosa eleganza agonistica, lo saluto e gli dico: “scusa  puoi tenermi la bici che devo andare a fare la cacca”

Alessio Carpenè #LAMENTE oggi è un grande amico con il quale ho condiviso e realizzato il sogno di creare un team dedicato unicamente alle corse di ultra distanza su strada e mtb i Folletti verdi.

Ciao Sarah, perchè Folletti Verdi, avete per caso origini Irlandesi?

No Alessandro, l’ Irlanda non ha nulla a che vedere con il nostro nome. Il nomignolo Folletti ci è stato assegnato un pò come un soprannome.

In gara noi portiamo allegria, ci caratterizza la nostra capacità di leggerezza, riusciamo ad essere sereni anche prima di eventi che fanno tremare le gambe e non solo. Ed è proprio per questo che alle prime gare, complice anche la nuova maglia verde, quando ci vedevano arrivare ai briefing, gli altri atleti nel salutarci iniziarono a chiamarci i folletti verdi.

Una Squadra agonistica, leggera e ricca di allegria, una filosofia particolare, vi va di darci qualche dettaglio in più?

Il team nasce con lo scopo di aiutare persone “normali” nel realizzare i propri sogni ciclistici, un supporto per provare ad ampliare la propria zona di comfort. Siamo un gruppo che da sostegno, appoggio e consulenza a tutti coloro che vogliono approcciare il mondo dell’ultracycling.

Il DNA rimane agonistico, la voglia di migliorarci, di sfidare noi stessi ed il cronometro ci spinge a cercare obbiettivi sempre più sfidanti. Non trascuriamo nessun dettaglio per poter esprimere la nostra migliore performance. 

Ogni componente del team ha i propri obbiettivi, ad ogni evento corriamo da soli ma abbiamo la carica emotiva e l’aiuto psicologico e fisico di tutto il team.  Ognuno di noi ha il suo ruolo e per tutti prima o poi arriva il momento da protagonista. La parte più bella secondo noi è anche stare dietro le quinte aiutare ed essere presenti per i compagni.


Di cose da dire e raccontare sui folletti verdi ce ne sono ancora molte, siamo curiosi di conoscere qualche aneddoto divertente, di sapere quali sono le gare ale quali partecipano ed hanno partecipato, i loro piani per il 2021 e soprattutto vogliamo scoprire chi sono i #follettiavventura.

Se siete curiosi come noi, seguite la nostra pagina facebook ed il nostro blog perchè ne parleremo in uno dei nostri prossimi articoli.

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