Umbria Trail

Un trail che unisce due opposte filosofie, quella di Fabio, che immaginava un trail duro ricco di salite e discese impegnative, con quella di Andrea, che aveva in mente un tracciato più pedalabile.

Dalla combinazione di queste due scuole di pensiero è nato l’Umbria Trail, un percorso ad anello lungo 450 Km con circa 10.000 metri di dislivello positivo. Un trail che ha come obiettivo quello di farvi vivere un avventura alla scoperta dell’Umbria, dei suoi panorami, dei suoi borghi e dei suoi sapori.

Prima di entrare nei dettagli vediamo chi sono gli organizzatori:

Fabio Lucantoni

Un biker d’esperienza, vive a Passignano sul Trasimeno, dove inizia il trail ed è un grande appassionato di ultra cycling. Tra i suoi traguardi troviamo l’Italy coast to coast e l’HT 550.

Andrea Cottini

Ciclista Ternano, che ha trovato la sua identità nel mondo gravel, bici con la quale ha fatto diverse vacanze. Si perde spesso davanti ad una mappa immaginando e disegnando nuovi percorsi. Vuole far conoscere L’umbria da una posizione privileggiata; In sella ad una bicicletta.

Nel 2020 si è svolta la prima edizione scopriamo come è andata:

Sicuramente Fabio e Andrea quando hanno iniziato a visualizzare questo evento non avrebbero mai pensato di dover fare i conti anche con una pandemia globale, che ha visto diversi eventi legati al mondo bikepacking essere annullati o posticipati. Nonostante tutto e, grazie ad un organizzazione pensata nei minimi dettagli il 19 Settembre ben novantatre fortunati ciclisti sono partiti per questa fantastica avventura.

Vi riportiamo una nota, che condividiamo in pieno, del comunicato stampa che hanno diramato per rassicurare tutti i partecipanti:

“Il cicloturismo può essere una delle vie di fuga dalla pandemia. La sua vocazione al distanziamento interpersonale consente di poter fare una vacanza itinerante in sicurezza ed a contatto con la natura. L’Umbria, una delle regioni meno colpite dal Covid-19, deve sfruttare tutto ciò per ripartire, favorendo il turismo di prossimità ma divenendo anche attrattiva per chi proviene da altre regioni”

Cerchiamo di scoprire qualcosa di più sul percorso:

La scoperta del territorio Umbro non poteva che partire dalle sponde di uno dei suoi laghi, il Trasimeno e farvi ritorno per bere la consueta birra che sancisce la fine del Trail. Un percorso ad anello che parte dal dalla bellissima Passignano sul Trasimeno ed attraversa altri 27 tra borghi e città di interesse storico e culturale. Ne ciatiamo alcune: Panicale, trai i borghi più vbelli d’Italia, bandiera arancione che domina il lago trasimeno dai suoi 440 metri di altitudine, Orvieto, famosa nel mondo soprattutto per il Duomo, meraviglia dell’architettura gotica europea, Narni che ha ispirato i bellissimi romanzi fantasi le cronache di Narnia, Scheggino, uno dei borghi più fotografato dai partcipanti del trail, meno noto degli altri ma non meno caratteristico e ricco di storia, e poi ancora Spoleto, Trevi, Montefalco, Bevagna, Foligno, Assisi e Perugia.

Un applicazione per la sicurezza dei partecipanti

Never Alone, un applicazione nata dall’idea di uno sviluppatore Italiano. Una volta installata ed attivata sullo smartphone, l’applicazione riconosce se siamo fermi nello stesso punto da molto tempo ed in automatico invia un sms con le coordinate gps ad un numero telefonico che abbiamo settato in precedenza.

Per concludere vogliamo lasciare spazio agli organizzatori, Fabio e Andrea che ringraziano:

Per saperne di più:

Vi inviatiamo a visitare la nostra scheda dove troverete tutte le informazioni utili ed i link ai loro canali social ed al sito internet.

Gallery:


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La Sardegna unita riparte!

Finalmente è arrivato il momento di annunciare le nuove date dei Trail sardi e lo vogliamo fare TUTTI ASSIEME in nome dell’UNIONE di intenti che contraddistingue la volontà di tutti noi di portare avanti, nonostante il triste periodo attraversato, un programma di eventi che vuole significare una volontà di ripresa, di rinascita e di non volersi arrendere! 💪👊😎
Un grande segno di solidarietà è stato dato dagli organizzatori dei Trails che erano in programma per l’autunno, prima della pandemia, il Sirbonsbiketrail, il Gtrackmtb il TrailAnglonaNurra, che hanno volontariamente annullato l’evento per lasciare spazio agli altri che erano già avanti nell’organizzazione. Questo è un forte segnale dell’ UNIONE e dell’ AMICIZIA che ci lega e che sicuramente nel 2021 ci vedrà tutti assieme in una nuova programmazione di Trail sardi.

Allora segnatevi le date:
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➡️- Belvì Trail – 11 settembre 2020
➡️- Supramonte X-Wild – 9 ottobre 2020
➡️- Mining Trail – 23 ottobre 2020

Per tutti i trail sono riaperte le iscrizioni che trovate accedendo alle rispettive pagine dei siti ufficiali degli eventi!


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Merano trail

Situata nel cuore dell’Alto Adige, verso nord e verso est Merano è protetta da imponenti catene montuose oltre i 3.000 metri che assicurano un clima gradevole tutto l’anno e una vegetazione rigogliosa. In questo stupendo contesto si svolge il Merano trail un’avventura in completa autosufficienza in bicicletta.

La formula

Dopo essersi iscritti, si riceve una traccia da caricare sul proprio GPS, si monta in sella e si segue il tracciato fino alla fine! Ogni partecipante è libero di percorrerla con l’andatura che preferisce, di fermarsi dove e quando vuole per mangiare, dormire o semplicemente scattare delle foto.

Il percorso

150 Km e circa 5000 metri di dislivello, un tracciato ad anello che alterna strade forestali,  sentieri, piste ciclabili e strade secondarie con continui saliscendi che attraversano caratteristici paesi, masi isolati, boschi secolari, prati assolati, meleti e vigneti. L’anello corre intorno alla conca di Merano, la quota più alta è di 700 metri. Non mancheranno viste mozzafiato, sulla città di Merano che vedrete a 360 gradi e sulle Montagne circostanti.

Quando

Nel 2020 il Merano Trail si potrà disputare regolarmente, ma non avrà una data fissa di partenza. Sarà un percorso permanente e ognuno potrà partire nella data che preferisce, da solo o in piccoli gruppi, nelle rispetto delle normative e dei decreti vigenti. Il costo di iscrizione è di 25€ che comprendono la traccia, la targhetta, un omaggio per la partecipazione e la tessera ad MSP Ciclismo che comprende anche l’assicurazione infortuni per un anno.

Le bici

Le  tipologie di biciclette consigliate sono mountain bike ed E-mountain bike, front o full, con una discreta gommatura, visto che alcuni sentieri sono piuttosto sconnessi. Sconsigliate invece le Gravel bike per le quali consigliamo il giro dei castelli di Merano. E’ un percorso di 50 km e 1500 metri di dislivello, sempre intorno alla conca di Merano, che prevede il passaggio da 12 castelli  e bellissime viste su Merano e le montagne dei dintorni. Per Info contattate Meranobike.

Breve storia

Si è svolto per la prima volta nel 2019 con 40 partecipanti, l’idea è venuta a Maurizio Deflorian nel 2018 a seguito del South Tyrol Trail, un altro dei trail che organizza. Ci ha raccontato che Merano e i suoi dintorni sono dei posti bellissimi per pedalare con la mountain bike e lui che lo fa da vent’anni si stupisce ogni giorno della bellezza dei sentieri e dei panorami.

Mi piacerebbe che tutti potessero godere le stesse sensazioni che provo io e tornare a casa con la stessa soddisfazione. Per questo ho creato il Merano Trail, un percorso che unisce tutti i sentieri più divertenti e panoramici dei dintorni di Merano.

Maurizio Deflorian

Abbiamo chiacchierato con alcuni dei partecipanti, due in particolare, Laura Ceccon Lacek e Gianluigi Bellantuoni che hanno terminato il trail in meno di 24 ore, eccovi un loro breve resoconto:

Laura Ceccon Lacek Al Merano Trail

Al cospetto della Val d’Adige e delle Alpi sudtirolesi, il Merano Trail sembra un catalogo della mtb: panorami e natura, salite di tutti tipi, discese dal flow al tecnico, tratti scorrevoli e altri da fare a piedi, sentierini stretti e comode sterrate, c’è perfino anche un po’ di asfalto! Il tutto in un su e giù che sembra non avere fine.

Ho trascorso quasi 24 ore di pieno coinvolgimento, fisico e mentale. Anche quando in piena notte mi sono rintanata nella toilette della Stazione di Tall per ricaricare i dispositivi, anche quando non ho trovato da mangiare perché tutto già chiuso, anche quando si è definitivamente spento il faro principale, anche quando le raffiche di vento fagocitavano le mie residue energie, ed infine quando ho fatto 10 volte avanti e indietro alla ricerca del sentiero.

Insomma volevo l’avventura e sono stata accontentata!

Gianluigi Bellantuoni al Merano Trail

Sono parito con Mara, un amica dei trail come me, alle 8.00 del mattino ed ho pedalato fino alle 3.00 di notte per chiudere questo bellissimo anello. Ammetto, che se fossi stato da solo probabilmente mi sarei fermato a dormire ed invece, grazie alla compagnia di Mara ed al sostegno reciproco siamo riusciti a portarlo a casa in meno di 20 ore.

La mattinata è andata via liscia, inizialmente in gruppo, poi verso metà mattinata siamo rimasti in due ed abbiamo pedalato senza sosta fino ad ora di pranzo, avevamo già fatto quasi metà percorso e quindi ci siamo concessi una pausa al ristorante. La seconda parte del giro, soprattutto gli ultimi 50 Km, è stata quella più dura in quanto è caratterizzata da salite più lunghe, inoltre la stanchezza iniziava a farsi sentire e la pioggia verso le 19.00 ha iniziato a battere i primi colpi e dalle 21.00 in poi a venir giù a secchiate, tanto che era difficile anche fermarsi per mangiare qualcosa.

I dovuti ringraziamenti a Mara per la compagnia e Maurizio per la disponibilità e l’ospitalità e naturalmente per aver inventato ancora una volta un bellissimo trail, tra i boschi Meranesi. 150 km di puro divertimento, salite, discese, sterrati e single track duri e tecnici tra panorami spettacolari. In sostanza un concentrato di tutto quello che offre il South Tyrol Trail, in pochi chilometri.


Ringraziamo Maurizio, Laura e Gianluigi per la disponibilità. Se volete conoscere di più su questo trail potete visionare la nostra scheda dove troverete tutti i link, le iscrizioni sono aperte a questo link.

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Pedalirurali

Non possiamo che chiudere questo articolo con le fantastiche parole di Maurizio:

Ricordate che la vita non è una gara, non dovete vincere sempre, non è necessario. E se qualcuno ve lo fa credere, lasciate che competa senza di voi. Voi rilassatevi e godetevi lo splendido paesaggio.

Maurizio Deflorian


Un trail mari e monti

Lo abbiamo soprannominato così, il Liguria bike trail, 310 km e 7200 metri di dislivello che vi faranno scoprire i luoghi più remoti ed impervi della Liguria, una regione che si affaccia sul mare, anche se la maggior parte del suo territorio si presenta montuoso.

Il giro ad anello parte da Ospedaletti, piccolo paese sul mare della provincia di Imperia, ed è proprio in questa provincia che si sviluppa circa l’80% del percorso, il restante 20% vi farà attraversare alcuni territori della provincia di Savona, ma soprattutto vi farà scollinare in territorio francese.

Il trail è stato studiato per attraversare diversi paesi e borghi di interesse storico e culturale come Perinaldo, Cervo, Dolceacqua e Apricale, Bandiere Arancioni TCI, dove potrete ammirare i famosi carrugi e mangiare fantastici prodotti tipici.

Non mancherà la montagna, il giro infatti prevede tra le varie salite e discese quella del Monte Saccarello, che vi porterà sul punto più alto del trail a 2100 Metri. Avrete anche la possibilità di ristorarvi e pernottare in due fantatici rifugi Allavena e Rifugio Laterza

Asfalto, strade bianche, sterrati, singol track ed alcuni simpatici concorsi come il miglior selfie, la miglior foto di un piatto e la miglior foto di paesaggio vi aspettano per questo 2020. Il trail partirà il 25 Settembre, le iscrizioni sono ancora aperte. Il costo del trail è di 48 Euro alle quali si dovranno aggiungere le spese di gestione per la registrazione tramite la piattaforma ENDU che vi darà la possibilità di avere il tracking in real time. Potrete inoltre usufruire di parcheggio gratuito durante tutta la durata dell’evento, palestra con servizi e docce e possibilità di pernottare il giorno prima della partenza.

Inoltre una parte del ricavato sarà devoluto alla LEGA ITALIANA PER LA FIBROSICISTICA


Intervista agli organizzatori Fabio Del Becaro e Guido Pighi

Fabio del Beccaro: da sempre appassionato di viaggi, a piedi zaino in spalla. A piedi in Francia Spagna, Portogall ed in Italia. Nel 2016 sale in sella ad una bici e da allora non scende più. Partecipa a vari trail in Italia, Tuscany trail, South Tyrol trail, 20k ultratrail, Marche trail e Carso trail… nel 2019 viaggia in bikepacking dall’italia al Portogallo e ritorno.

Guido Pighi: classe 1979, nato sulla bici, in mtb dall’età di 13 anni e dopo i 16 scopre il ciclismo su strada ed il ciclocross. Decide di lasciare l’agonismo 4 anni fa per vivere la bicicletta in maniera diversa, privilegiando lunghe uscite in solitaria e viaggi.  Zaino in spalla ed a volte in bici ha viaggiato tanto: Brasile, Messico, Nuova Zelanda, Australia del sud, Sud Africa, Lesotho, Swaziland, Zambia, Zimbawe, Botswana e Namibia..

Ciao Fabio e Guido, ci raccontate come è nato e quando è nato questo trail?

Io e Fabio abitiamo nella stessa provincia in due paesi che distano circa una decina di kilometri e pure non avevamo mai pedalato insieme fino al 2018, quando ci siamo conosciuti mentre affrontavamo il Marche trail. Da li è nata un’ amicizia ed una collaborazione che ci ha portato a costruire questo fantastico percorso. La Liguria di ponente è una terra sconosciuta a molti ed un po’ isolata, con un entroterra meraviglioso. Il nostro più grande desiderio è far scoprire a tutti questo fantastico territorio e non c’è niente di meglio che farlo sui pedali.

Il 2019 è stato l’anno dell’esordio, volete raccontarci come è andata?

L’inizio è stato dei più scoppiettanti, un aperitivo da Impekabile nostro sponsor, che si trova sulla pista ciclabile della riviera ligure di ponente, qui abbiamo avuto modo di conoscerci e fare quattro chiacchere con tutti i partecipanti, abbiamo consegnato i pacchi gara con la targa da apporre sulla bici, gadget e prodotti  offerti dal negozio bicisport di Ospedaletti, e una borsa da manubrio la Bud, offerta da Missgrape. La serata prima della partenza l’abbiamo passata ad un tavolo mangiando pasta e salsiccia ed infine abbiamo accompagnato alcuni partecipanti nell’ex magazzino ferroviario posto alla partenza del trail dove hanno passato la notte. Il mattino alla presenza del Sindaco e dell’Assessore allo sport, con un cielo variabile ma promettente abbiamo dato il via al trail.

Sono stati tre giorni impegnativi, abbiamo seguito i partecipanti in motorino per tutto il percorso, li abbiamo attesi nei punti più belli insieme al fotografo Sergio Pitzalis ed abbiamo scattato delle fantastiche foto.

Guido ha praticamente dormito due notti in sacco a pelo davanti all’arrivo per riuscire ad accogliere tutti i partecipanti al loro arrivo, e vedere le loro facce sorridenti. Volti che descrivevano l’esperienza vissuta. Tutti hanno affrontato il nostro percorso con la giusta dose di curiosità e avventura.

Questo ci ha dato lo stimolo a voler proseguire in questa avventura e organizzare il LBT 2020.

Tutto molto bello, ci sarà stato un momento difficile, quale?

Organizzare un Trail è sicuramente un esperienza unica e molto formativa, direi che la parte più difficile, almeno per noi è stata quella amministrativa. La difficoltà maggiore per noi che siamo abituati a pedalare e sudare è stata avere una cartella sotto il braccio passando da uffici e moduli vari, in questo ringraziamo enormemente il Comune di Ospedaletti che ci ha supportato dal primo incontro.

Volete ringraziare qualcuno?

Si, un grazie particolare va a tutti i nostri sponsor, alle nostre mogli che ci hanno aiutato sin dall’inizio, al comune di Ospedaletti, a Rocco Cataldo di Softbike che ha fatto da apripista ai partecipanti ed a QuicKaffe sponso e amico.


Ringraziamo Fabio e Guido per la bellissima intervista. Se volete conoscere di più su questo trail vi invitiamo a visionare la nostra scheda, le iscrizioni sono già aperte a questo link.

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The White Trail

La prima volta non si scorda mai!

Il 2019 è stato l’anno della mountaibike, alla front (MTB con la sola forcella ammortizzata) si è aggiunta una bici da enduro ed alle semplici scorrazzate sui Colli Euganei o alle brevi gite nelle Dolomiti sono sopraggiunte avventure più impegnative. Inizio la ricerca di nuovi ed entusiasmanti percorsi da affrontare nel 2020 e decido di sviluppare il progetto Pedali rurali. Così mi sono ritrovato a partecipare al il mio primo trail, per la prima volta con i pedali sulla neve, spingendo la bici per più chilometri di quanti avrei mai potuto immaginare!

In Partenza

The white trail 2020

Organizzato da Maurizio di Meranobike è un percorso ad anello di 60 Km e 2000 metri di dislivello, sebbene la traccia non subisca grandi variazioni, per via delle condizioni climatiche e di innevamento; ogni anno l’evento presenta sempre caratteristiche e paesaggi diversi.

Tre volte e non una uguale all’altra.

Laura Ceccon Lacek



Mercoledì, ultimo giorno per iscriversi, decido di firmare il modulo ed inviarlo. Resto in attesa della traccia e rimango stupito quando al costo di un trail ricevo 6 tracce, corto, medio, lungo, mediofacile, a piedi e con gli sci e penso: “che super organizzazione”.

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Alle 8,30 di sabato 22 Febbraio, come previsto le condizioni meteo sono ottimali, cielo terso, temperature primaverili e vento non pervenuto. Sin da subito mi ritrovo con le ruote sulla neve e dopo meno di 10 minuti sono già fermo per sgonfiare le gomme e portarle ad una pressione consona al percorso che devo seguire. I primi chilometri infatti sono quasi tutti su pista innevata e battuta, si parte subito con una salita che dai 1600 metri di Falzeben ci porta a quota 2000, un vero e proprio battesimo di fuoco, obbligati a scendere dai pedali e spingere nei tratti più ripidi.

Il percorso procede per qualche chilometro, mantenendosi in quota con alcuni saliscendi. Sono in compagnia di Diego e Roberto e stiamo percorrendo il famoso sentiero Europeo che ci porterà fino agli omini di pietra dove ci aspetta una bellissima vista a 360° su tutto l’arco alpino.

Inizia qui la prima lunga discesa, 800 metri di dislivello che iniziano su una pista di neve battuta e proseguono su un sentiero innevato che sembra disegnato dalla redbull. Quì preso dalla foga, spingo sui pedali e volo, un bel capitombolo, per fortuna siamo tutti interi, io la bici ed il fido righello. La discesa prosegue su mulattiere misto fango e si conclude con un brevissimo tratto di asfalto.

Proseguo con in mente ben salde le parole scritte nella mail con le indicazioni:

La traccia si segue in senso orario fino all’incrocio con la strada asfaltata, dal parcheggio Schermoos verso sud invece in senso antiorario, in pratica si fa un grande 8.

Maurizio De Florian

Sono sulla strada giusta! Perchè arrivo alla chiesetta di Laverna dove mi fermo, mangio un panino e scatto una bella foto.

Chiesetta di Laverna

Riprendo la marcia in completa solitudine su strada sterrata, a dire il vero infangata, incontro diversi pedoni, tanti spaventapasseri ed un uomo a cavallo, stranamente non ci sono altre biciclette. Non mi pongo il problema, semplicemente credo di essere l’ultimo e proseguo noncurante, mentre in testa mi risuona una cantilena che segna il tempo, applicavo involontariamente una tecnica di cui avevo sentito parlare in Ready for ultra, di tanto in tanto mi fermo a scattare qualche foto.

Giochi d’ombre

Al chilometro 28 circa, vedo arrivare Laura, in direzione opposta alla mia, realizzo che qualcosa non torna, le dico che il percorso è in senso antiorario e mi fa notare che sto andando nel verso sbagliato, poco male, mi consiglia di proseguire. Qualche chilometro più in là incontro un gruppetto di sei persone, tra cui Diego e Roberto che mi invitano a tornare indietro con loro, rifiuto gentilmente (non avevo voglia di allungare di altri 8 Km), in solitaria proseguo per la mia strada fino al maso Gschnofer dove mi aspetta una buona fetta di strudel ed un caffè.

Riparto, carico di zuccheri, acqua e pieno di entusiasmo, sono a più della metà del percorso, mancano solo 1000 metri di dislivello e sono passate poco più di cinque ore. Felice ed incurante di quello che mi aspetta!

La seconda parte del percorso è la più intensa, salite che tolgono il fiato, neve molla, fango, singol track tecnici e per finire il ghiaccio.

Andiamo per ordine, mi aspettano tre salite e tre discese; la prima molto panoramica mi condurrà fino all’imbocco del sentiero K, visto il nome ti aspetteresti di trovare l’agente K che ti indica la via. La salita è impegnativa, la neve si è sciolta e le ruote slittano sul fango, quindi scendo dalla bici e spingo, incontro Roberto, che insieme a Maurizio organizza il Gran giro del Garda, con lui condividerò tutta questa l’ultima parte del trail.

La fatica

Il sentiero K non è meno impegnativo della salita, un singol track tecnico che taglia il bosco, sarebbe stato opportuno affrontarlo con le gomme chiodate.

La seconda salita è meno impegnativa, la neve fortunatamente non si è sciolta e si riesce a pedalare quasi tutta, mi fermo giusto un paio di volte per magiare e scattare qualche foto.

Giù sulla seconda discesa, una mulattiera ampia e ben innevata, sembra quasi una pista per slittini, scendiamo a tutta, fino a quando, complice il surriscaldamento, il freno posteriore perde pressione e decide di funzionare ad intermittenza. Momento di panico!

Anche il sole inizia la sua discesa, ne approfittiamo per scattare alcune foto e riorganizzarci prima dell’ultima salita. La descriverei come la scia lasciata dall’uomo ghiaccio, una lastra, che complice la stanchezza sembrava interminabile. L’abbiamo affrontata con molta pazienza e determinazione. Il tramonto intanto continua a regalare momenti suggestivi e così mi fermo ad ammirarlo, mangio l’ultimo panino seduto su una panchina e scatto una foto che scalda il cuore.

Rosso fuoco

Arrivati in cima, mentre ci prepariamo per la discesa ci raggiungono Alessandra, Gianluigi e Mara ed insieme ci addentriamo nel famoso sentiero 51. Frontali accese e bici a spinta a modi pinguino in una pista di pattinaggio sul ghiaccio.

Nota: mettete sempre nello zaino un paio di ramponcini

Scivoliamo alla meno peggio, pedaliamo per gli ultimi metri e rientriamo a Falzeben dove ci aspetta una buona birra ed una ricca cena.

Ringraziamenti:

  • Maurizio De Florian per l’organizzazione e l’ospitalità, grazie per il posto letto in camper;
  • Laura Ceccon Lacek con la quale ho condiviso il viaggio in auto, grazie della compagnia;
  • Roberto Candelieri che ha battuto traccia quando il mio telefono ha deciso di smettere di funzionare;
  • Diego Roveri per la compagnia e le foto che ha condiviso;
  • Gianluigi, Mara e Alessandra per aver condiviso l’ultima discesa e soprttutto la cena.

Pedalirurali raccoglie in un calendario i maggiori eventi di adventure cycling in Italia, ed inoltre dà la possibilità a tutti di raccontare la propria storia, un evento o un’ avventura. Scriveteci tramite la sezione About e seguiteci attraverso la nostra pagina facebook.


Facce da Trail

Panorami

WTF – Winter Trail Fat

Prima di parlarvi del WTF ricordiamo che pedalirurali raccoglie in un calendario i maggiori eveti di adventure cycling in Italia, ed inoltre dà la possibilità a tutti di raccontare la propria storia, un evento o un avventura, così come ha fatto Giorgio Graziani. Scriveteci tramite la sezione About e seguiteci attraverso la nostra pagina facebook.

L’Altopiano di Asiago, per la sua vasta rete di sentieri e strade ex militari risalenti al primo conflitto mondiale, si presta molto bene all’uso delle nostre amate bici “ciccione” durante la stagione corrente.

Da qui l’idea di Giorgio Graziani di Fatbike Vicenza che ha dato vita al WTF, un bike trail invernale, un lungo percorso ad anello di 120 km con 3000 metri di dislivello.

La formula è semplice: si parte in gruppo, in modalità self supported e con la traccia gps da seguire, il tempo previsto per il rientro è stabilito fino al tardo pomeriggio del giorno seguente. L’avventura si conclude con una accoglienza ed un meritato attestato di finisher.

Sabato mattina sono partiti in 30, numero volutamente esiguo per poter testare e gestire al meglio questa prima edizione, tra di loro appassionati provenienti da più regioni Italiane, ed ultratrailers internazionali.

Ognuno ha vissuto l’avventura con le sue motivazioni: chi ha corso una no-stop fino alle prime ore di domenica, affrontando le insidie del buio e del ghiaccio e chi ha voluto godere una eccezionale accoglienza “wild” in Malga o una un po’ più confortevole in rifugio.

La poca neve di questo inverno ha permesso di utilizzare l’intero percorso previsto, senza tagli o varianti, anche se il ghiaccio, presente in più tratti, ha impegnato non poco le doti di guida, sopratutto in discesa.

Queste avventure sono una sfida con se stessi, con la propria fatica, i possibili imprevisti, ed il fine è quello di concludere con soddisfazione entro il tempo prefissato.

I primi temerari, sette, tra cui due donne, sono arrivati al traguardo di notte, tra le 21.30 di sabato e le 03.00 di domenica; poi, dalle 13.00 alle 18.00 sono arrivati i restanti che avevano scelto di fermarsi per la notte.

Tutti sono stati accolti con bevande e ristoro, il fantastico pacco gara con i gadget offerti dagli sponsor, ed un bel locale caldo dove riscaldarsi e fare una doccia.

Giorgio ci racconta che per la buona riuscita di questo evento è stato fondamentale il supporto dello staff del bike hotel Col del Sole, luogo di partenza ed arrivo, del rifugio Bar Alpino e della malga Foraoro per i pernottamenti ed i ristori, della Vap Cycling di Renzo Fornaro, amico e sponsor, che ha fornito materiale tecnico all’interno del pacco gara.

L’appuntamento è già fissato per il 6 e 7 febbraio 2021 con un nuovo emozionante percorso e nuove sorprese!

Un rigraziamento va a tutti i partecipanti ed agli organizzatori!

Iscrizioni Aperte!

Il 2020 è inziato e con esso si sono aperte o si stanno per aprire le iscrizioni per alcuni degli eventi presenti in calendario. Vediamoli in breve:

  • Ethir Romagnabiketrail parteza prevista per il 20 Giugno, unico percorso per MTB o Gravel con gomme larghe. Preparatevi ad attraversare una la terra di famosi Poeti, briganti e ciclisti;
  • FRIÛL Gravel & Trail 2020 si parte a Maggio, per la precisione il 23, due i percorsi previsti, Gravel ed MTB. Pedalerete attraverso le strade panoramiche più belle della regione;
  • Carso Trail prenderà il via l’8 Maggio su unico percorso percorribile con MTB e Gravel. Quest’anno la traccia è stata rinnovata per affrontare cime mai percorse prima;
  • Belvì Trail si svolge nell’ultimo week end di Aprile, i percorsi saranno tre 100/200/300 KM per dare la possibilità a tutti di partecipare;
  • Sardinia Divide due le date previste la prima il 03 Aprile e la seconda il 22 Maggio, affrettatevi, perchè i posti sono limitati. 200Km da completare in tre tappe con pernottamenti inclusi;
  • Tuscany Trail il 30 Maggio, un trail che non ha bisogno di presentazioni, lo scorso anno contava più di 700 partecipanti. Quest’anno tra le tante novità anche una collaborazione con BombTrack;
  • Inferno Purgatorio e Paradiso Trail la primavera è appena iniziata ed è già tempo di Trail, il 28 Marzo le colline Fiorentine vi ospiteranno su tre percorsi Inferno, Purgatorio e Paradiso. Scegliete in base ai vostri peccati;
  • Veneto Trail le Dolomiti, uniche ed inarrivabili, tra le montagne più belle al Mondo. Quale modo migliore di scoprirle se non in Bikepacking. Si parte da Cittadella (PD) il 27 Giugno;
  • Naturaid dei Naturaid le iscrizioni apriranno il 20 Gennaio, ma siamo sicuri che bisognerà essere pronti a cliccare il tasto iscriviti per poter prenotare un avventura unica nelle sperdute terre marocchine;
http://www.naturaid.com/
  • South Tyrol Trail partenza il giorno 11 Luglio, previsti ben 5 diversi percorsi, anche uno dedicato alle E-Mtb, bellissima iniziativa di integrazione tra nuove tecnologie e viaggi alternativi;
  • Mining trail Sardinia il sud della sardegna è il posto ideale dove pedalare l’ultimo week end di Marzo, tre percosri da percorrere in un tempo limite attraverso siti minerari ormai dismessi;
  • Lazio Trail il 4 Luglio si parte alla scoperta della terra dove è nato il grande Impero Romano, tre entusiasmanti percorsi che insieme cubano più di 35000 mt di dislivello positivo;
  • Supramonte X-Wild la Sardegna centro-orientale nei comuni di Baunei, Dorgali, Oliena, Orgosolo e Urzulei vi ospiterà a Maggio, Quattro le possibilità con dislivelli dai 6000 Mt D+ del corto ai 13000 Mt D+ del Lungo;

Chiudiamo con un focus per gli eventi organizzati da Dolomitics, che saranno presto inseriti in calendario:

  • 21 giugno – Jeroboam Dolomiti – inserita nella Series Jeroboam promossa da 3T, evento Gravel con 4 percorsi da 37,5/75/150 e 300 km
  • 28 giugno – Dolomitics24 – 24 ore sul circuito del Passo Lavazè e Pampeago, considerata una delle più dura 24 ore del mondo 
  • 8 luglio – Transdolomitics Way – unsupported Race o Adventure con percorso da 1200 km ed oltre 27000 metri di dislivello
  • 11 luglio – La Dolomitics – randonnèe con 4 percorsi da 150/240/270 e 435 km alla scoperta delle Dolomiti 

Tutte le iscrizioni sono già aperte al sito www.dolomitics.it ed esclusione dell’evento Jeroboam Dolomiti gestito direttamente dal sito Jeroboam con iscrizione su Endu.


Ricordiamo a tutti che potete scriverci per comunicare un evento tramite il seguente link, ed inoltre potete contattarci tramite la nostra mail per condividere idee, proposte o solo semplici messaggi di saluti.


La Terra dei Trail

Una Isola grande come un continente, la Sardegna. Una terra unica, magica, percorsa da migliaia di chilometri di sentieri, strade sterrate e mulattiere. Un luogo dove paesaggio e ambiente variano continuamente: dalla costa alla montagna, passando per il deserto sabbioso e roccioso, le foreste lussureggianti e le infinite lande erbose.

Se volete veramente vivere le avventure che questa terra può offrirvi, allora non vi resta che pedalare insieme alle 5 associazioni/organizzazioni che hanno orchestrato ben 7 eventi che cubano un totale di circa 2000 Km di puro ciclismo d’avventura, in stile bikepacking e senza alcun supporto.

Sardinia bike Trail Map

Tutti gli organizzatori sono Sardi e radicati nel territorio, pedalano su questi sentieri da anni, ne conoscono storia e tradizione ed hanno disegnato ogni singolo percorso per darvi l’opportunità di vivere un’ esperienza unica, che vi faccia conoscere la terra sarda, ammirare i suoi paesaggi e vivere le sue tradizioni.

Gli eventi sono costruiti e studiati per soddisfare le esigenze di tutti, prevedono percorsi di corto, medio e lungo raggio, vi invitiamo a guardare le varie schede e collegarvi ai link degli eventi per avere maggiori informazioni.

Vediamoli brevemente:


27 Marzo – Mining Trail: Un viaggio nel tempo, circondati da una natura che sta lentamente riprendendosi il proprio spazio. Tre percorsi che percorrono le aree minerarie del Sulcis e dell’Iglesiente;


3 Aprile/22 Maggio – Sardinia Divide: Dal Mar di Sardegna al Mar Tirreno, siamo alla quinta edizione ed ogni anno abbiamo una traccia diversa. Si tratta di un trail assistito, con servizio guida, per chi vuole usufruirne e pernottamento in strutture ricettive;


24 Aprile – Belvì Trail: Dalla Barbagia, la zona con le montagne più alte nella parte centrale dell’Isola, si arriva al mare per poi rientrare con percorso ad anello nel paese di Belvì. Numerosi i paesi attraversati che consentono, a chi lo desidera, di frazionare il trail in tante tappe con pernottamenti nelle strutture ricettive lungo la traccia;


15 Maggio – Supramonte X-Wild: Trail che si sviluppa in uno dei territori più aspri e selvaggi dell’intera Isola, sono previsti quattro percorsi ed anche la possibilità di svolgerlo accompagnati da una guida;


11 Settembre – Sirbons Trail: Tre giorni in cui avrete la possibilità di immergervi nella natura selvaggia, scorci mozzafiato tra mare e montagna. Tre itinerari che si sviluppano nella aree di ben 7 comuni del medio Campidano e della Costa Verde.


23 ottobre – Anglona-Nurra Trail: Il teatro del trail sarà il nord ovest della Sardegna, dalle colline dell’Anglona alle spiagge della Riviera del Corallo, passando per la Romangia e il Sassarese, tre i percorsi previsti;


Non dimenticate di iscrivervi e partecipare a questi fantastici eventi.

Ricordiamo che Pedali Rurali è a disposizione di chiunque voglia raccontare la sua esperienza di ciclista d’avventura, vi invitiamo a scriverci tramite la sezione About.

Per tutti coloro che organizzano eventi: scriveteci tramite la sezione Comunica evento.

Chiudiamo con un ringraziamento particolare ad Amos di Sardinia Biking, per aver creduto sin da subito nel progetto Pedali rurali ed averci aiutato nella stesura di questo articolo.