Sibillini Bikepacking?…Perchè NO!

Il Weekend del 4 e 5 Luglio abbiamo percorso la traccia del Sibillini Bikepacking che, oltre ad essere un evento che si svolge tutti gli anni, è anche un percorso permanente. Il tour è lungo complessivamente 160 Km, con un dislivello di 5000 metri e vi porterà alla scoperta del parco nazionale dei monti Sibillini. In questo articolo vi parleremo del perchè secondo noi non dovete assolutamente partecipare.

1 – L’organizzazione

L’organizzazione è impeccabile! Ci siamo iscritti una settimana prima della partenza; in meno di due giorni dopo aver pagato la quota di iscrizione tramite paypal, abbiamo ricevuto la mail con la conferma, la traccia, un esaustiva fonte di informazioni e raccomandazioni per godersi al meglio il giro.

2 – Il prezzo

Il costo è di soli 26 Euro, nei quali è compreso: Una roadmap, da ritirare presso la pasticceria La Vissana o al centro informazioni turistiche, una maglietta ed una calamita in legno, che ritirerete al terzo checkpoint Rifugio La Capanna, la traccia gps ed un ottimo e ben fatto roadbook con tutte le informazioni necessarie.

3 – Il Percorso

Il tour si percorre in senso Orario, parte dall’antico borgo di Visso ed è al 99% ciclabile, sono veramente pochi i punti in cui vi ritroverete a spingere la bici. Il tracciato è molto vario ed a seconda della zona cambia anche il paesaggio. Pedalerete attraverso strade bianche, singletracks e dolci prati. La zona Est inoltre offre anche delle belle discese divertenti, se avete un pò di dimistichezza, vi divertirete molto.

4 – Il cibo

Partirete da una pasticceria, quindi non dimenticherete di fare colazione, se mantenete il giusto ritmo, ovvero quello del viaggiatore lento arriverete al lago di Fiastra per la merenda e al Rifugio La Capanna per il pranzo. Ed infine avrete il Guerrin Meschino ed il Rifugio Altino per la cena e per passare la prima Notte. Noi abbiamo dormito al Rifugio Altino, che ringraziamo per averci dato la possibilità di bivaccare sotto il suo portico. Arrivati a Castelluccio di Norcia, troverete molte opzioni per rifocillarvi, noi abbiamo mangiato 3 panini del Sentiero delle Fate.

5 – I panorami

Nonostante il brutto tempo del primo giorno, siamo rimasti affascinati da questi posti stupendi. Abbiamo avuto anche la fortuna di assistere alla fioritura di Castelluccio evento unico al mondo. Lasciamo che le foto parlino da sole!

Conclusione

Spero che abbiate capito la provocazione delle prime righe, consigliamo a tutti, anche a chi non è un bikepacker, di partire per questa fantastica avventura, da soli o in gruppo la scelta a voi.

Ricordiamo inoltre che il Sibillini Bikepacking è stato pensato e creato da Ivano D’Orazio, Fabrizio Castelli e Loretta Piergentili che ringraziamo.

Il progetto sebbene sia patrocinato dalla regione Marche e conta diversi partner, si sostiene soprattutto e grazie alle quote di iscrizione, noi siamo convinti che iscriversi sia l’unico modo per viverla al meglio!

Ricordiamo inoltre che questo territorio è stato colpito negli anni da diversi eventi sismici ed in alcuni luoghi sono ancora ben visibili i segni che ha lasciato. Percorrendo questo tracciato contribuirete alla rinascita di un territorio che non si dà per vinto.

Note e consigli

  • Attenzione! Nella discesa che porta al Guerrin Meschino, ci sono dei cancelli per il contenimento del bestiame fatti con filo di ferro, uno in particolare poco visibile, appena dietro una curva in pendenza.
  • Arrivati ad Altino fate una sosta al Belvedere, il panorama è mozzafiato.
  • La Salita che porta a Forca di Presta è molto trafficata nelle ore di punta e nei WE, vi consigliamo di percorrerla alle prime ore del mattino o nel pomeriggio.
  • La fioritura di Castelluccio è un evento unico al mondo, non stupitevi se troverete moltissima gente, Il mio consiglio è di timbrare al check point, comprare dei panini al volo delle birre e proseguire, la vista dall’alto è spettacolare e sarete tra i pochi fortunati a godersela.

Per tutte le informazioni ed i link potete visitare il sito: http://www.sibillinibikepacking.it/


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Lazio Trail Extreme 1° parte

Il Lazio Trail è un viaggio attraverso una delle regioni meno note e più affascinanti d’Italia, luogo di origine del grande Impero Romano.

Con partenza dal Parco degli Acquedotti di Roma, percorre antiche vie consolari, cammini di pellegrinaggio, sentieri di montagna attraverso 7 dei Borghi più Belli d’Italia, riserve naturali, laghi e boschi.

Quest’anno avrà luogo il 04 Luglio, nella nostra scheda trovate maggiori informazioni sui percorsi e il fantastico video di presentazione.

Il racconto di Gianluigi Bellantuoni 1° Parte

Gianlugi ha avuto la fortuna di poter testare la traccia extreme del 2020 con una partenza anticipata.

Ciao Gianluigi iniziamo con alcuni numeri…

In realtà per me sono poco importanti, è il viaggio che conta, ma si comincia sempre così e quindi:

  • 920 km, su 830 di traccia
  • 21200 mt D+
  • 8 giorni e 10 ore totali
  • 1 notte in B&B, 1 cena e 1 pranzo al ristorante
  • 7 notti in tenda, 3 con pioggia
  • 6 barrette
  • 6 zuppe in busta Pronti al Vapore
  • 6 insalatissime in scatola
  • 3 lt e più di accqua/giorno
  • 3247 panini divorati?!?

Direi che i numeri non sono niente male, ti andrebbe di raccontarci le varie tappe?

1ª tappa Roma-Maenza km 130, 2800 mt D+

Sono partito domenica 21 giugno alle 8.00 dalla Stazione Termini di Roma, e sono entrato in traccia presso il Parco degli Acquedotti, direzione sud verso Latina passando per l’Appia Antica, Castelli, Sermoneta, Maenza, attraverso facili offroad e strade poco trafficate. L’inizio è stato molto tranquillo, anche da Maenza dove sono iniziate le prime salite. Verso sera ho posizionato la mia tenda poco sopra Maenza in una piazzola.

2ª tappa Maenza-Fiuggi km 100, 2700mt D+

Sono passato per i paesi di Prossedi – Patrica – Alatri – Vico. Da qui in poi ho iniziato a risentire dello scarso allenamento sulla bicicletta dovuto al lockdown, infatti avevo al mio attivo solo brevi uscite di poche ore per un totale di 200 km. Il calo fisico rispetto al primo giorno è inevitabile. A questo aggiungiamo il meteo, non ho avuto una gran fortuna, i temporali si susseguivano tra piogge e schiarite per tutto il pomeriggio. Verso sera ormai stanco e fradicio e sotto una pioggia incessante ho piazzato la tenda nei pascoli sovrastanti la cittadina termale di Fiuggi.

3ª tappa Fiuggi-Altopiano di Livata km 85, 2500mt D+

Il trail entra nel vivo con la tappa più dura. Pioggia, fango, lunghe salite e lunghi saliscendi fangosi in quota trasformano la traccia in un percorso a ostacoli. Partenza in salita verso l’arco di Trevi a 1000mt circa di quota e subito giù su verdi pascoli dove mi si rivelano subito gli ingredienti della giornata. Affondo nel fango che si attacca alle scarpe e alle ruote impedendone la rotazione, è impossibile stare in sella ed altrettato difficile camminare con bici al seguito. Raggiungo Subiaco a fatica, faccio rifornimento di acqua e viveri ed inizio la lunga salita che porta ai 1300 mt di Livata e poi al passo a 1780 mt. Da qui breve discesa tecnica su single track e “scatenamento” di Giove Pluvio che si accanisce contro di me per tutto il pomeriggio e la notte.

Giove Pluvio

Il lunghissimo altopiano, con continui saliscendi tra boschi e meravigliosi pascoli verdi popolati da mucche, pecore e cavalli allo stato brado, si trasforma in una trappola di fango rendendo molto difficile e faticosa la progressione anche a piedi. Nel vano tentativo di raggiungere l’inizio della discesa finale decido, sul crepuscolo, di attendarmi in questi ameni luoghi. Continua a piovere e la temperatura scende fino a 6 gradi.

4ª tappa Livata – Orvinio 50 Km

Solo una cinquantina di chilometri e poco dislivello, sono veramente stanco, pago gli sforzi del giorno prima per superare le zone fangose e lo scarso allenamento. In più per me, nei lunghi trail, il quarto giorno è quello tradizionalmente più difficile in cui si manifesta la crisi e cominciano a farsi avanti i desideri di abbandono. È fondamentale riuscire a gestire questi momenti di difficoltà: tirare i remi in barca, assecondare il corpo rallentando l’andatura e limitando al minimo gli sforzi, concedersi un breve riposino e accorciare la tappa. Questi piccoli accorgimenti aiutano a riprendersi, ma soprattutto non bisogna mai perdere di vista l’obiettivo finale, mantenendo sempre alta la motivazione e la convinzione di potercela fare, perché oggi sono cotto e vorrei essere a casa sul divano, ma domani è un altro giorno e sicuramente le cose cambiano. In questi momenti aiuta molto l’appoggio degli amici che mi seguono e devo dire che senza il sostegno di Daniele forse sarei tornato a casa. Fatto sta che su suo consiglio raggiungo Orvinio nel primo pomeriggio. Qui mi aspettano i carinissimi Simonetta e Maurizio del b&b Il Sorriso dei Monti pronti ad accogliermi con tutta la loro ospitalità. Sarà questa l’unica notte in struttura con una abbondante carbonara per cena. I desideri di abbandono si trasformano subito nella convinzione di potercela fare. Domani è un altro giorno, si ricomincia!

5ª tappa Orvinio-Staffoli circa 90km

Finalmente torna a splendere il sole e il di conseguenza anche il mio sorriso. Sono più che mai deciso a portare a termine il trail, riparto in direzione…no…qualcosa non va, qui ci sono già passato ieri, eppure il gps segna questa direzione, spengo e riaccendo, forse ci siamo, allungo 10Km prima di capire che era la direzione sbagliata. Raggiungo Pozzaglia, dove saluto Fernando, proprietario del bar in piazza e amante di Bormio dove trascorreva molte delle sue vacanze. Sono tante le storie che legano questo paesino della Sabina alla mia Magnifica terra, grazie al parroco originario della nostra zona, che negli ’90 organizzava per i ragazzi del luogo i campi estivi nel Bormiese. Da qui ha inizio una breve salita in quota e una spettacolare discesa in picchiata sul lago del Turano, dominato dal caratteristico borgo di Castel di Tora. Nuova salita, nuova discesa, altro lago, bello come il precedente. È il Lago del Salto, ultimo avamposto di civiltà prima di 70 km di montagne e null’altro. A Staffoli, paesino fantasma di quattro case e una chiesetta, trovo un campettino di calcio semi abbandonato ma falciato. È il luogo ideale per bivaccare!

6ª tappa Staffoli – Miciliano (Terminillo)

Tra un saliscendi e l’altro il tempo passa e raggiungo la prima discesa, ho poca acqua e quindi mi lancio giù veloce. Quando raggiungo Rocca di Corno, il bar è chiuso. Vorrei ricontrollare la traccia ma il telefono non c’è più. Sicuramente l’ho perso nella discesa e quindi risalgo fino in cima, 8 km e nulla, scendo piano piano a piedi, controllando minuziosamente la strada e finalmente eccolo, quel maledetto si era nascosto dietro ad un ciuffo d’erba a bordo strada. Dopo 3 ore senza acqua finalmente la discesa verso Borbona, dove posso rifornirmi. Vi sconsiglio di usare la fontana per lavare la bici perchè qui giace l’anima di una vecchia inferocita che comincia a inveire quando vede un ciclista. Vabbè rinuncio e riparto all’attacco del “mostro”, 25km di salita con 1500 mt di dislivello, lungo l’unica strada rimasta ancora sterrata che si ricongiunge alla classica nei pressi del Rifugio Sebastiani, e da qui allo svalicamento a quota 1900 mt. Il Terminillo, la cima Coppi del trail, lo Stelvio degli Appennini. Ma per oggi ho fatto abbastanza, la gamba torna a girare al meglio e non voglio pregiudicare la tappa successiva quindi raggiungo Miciliano e poco oltre i 1000 mt trovo un pianoro con una chiesetta dove piazzo la tenda e mi godo il tramonto.


La prima parte di questo entusiasmante viaggio finisce qui, la prossima settimana vi racconteremo le ultime tre tappe e le impressioni del nostro amico Gianluigi.


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Vinci il STT 2020

Qualsiasi sia il tuo stile di guida: cicloturista o bikepacker, qualisiasi sia il tuo mezzo: bici da corsa, gravel o mountain bike, questo è il concorso che fa per te.

Cosa aspetti, leggi le istruzioni e partecipa!

In collaborazione con Meranobike, abbiamo deciso di regalare ad un un fortunato o Forunata ciclista la partecipazione al South Tyrol Trail 2020. Dopo la breve presentazione del trail e dei percorsi troverete tutte le info per partecipare al concorso.


Il South tyrol trail

Si tratta della prima avventura in completa autosufficienza in bicicletta che si svolge in Alto Adige. La formula è molto semplice: si riceve una traccia da caricare sul GPS, si monta in sella e si segue la traccia fino alla fine! Ogni partecipante è libero di seguire l’andatura che preferisce e di fermarsi dove e quando vuole per mangiare e dormire. Non c’è un tempo limite e la sfida non è contro gli altri, ma solamente contro se stessi!

I percorsi

Visto il successo delle prime edizioni, anche nella sesta edizione, che si terrà nel 2020, il South Tyrol Trail verrà incontro alle esigenze della maggior parte possibile di ciclisti e diversificherà i tracciati, che sono sette: Mtb, Gravel (3 diversi), Road, Mtb Extreme e Road Extreme.

Mountain Bike
  • Classic – 480 Km e 12000 mt d+
  • Extreme – 630 Km e 22000 mt d+
Gravel
  • Classic – 400 km e 6000 mt d+
  • Sport – 600 km e 15000 mt d+
  • Extreme – 800 km e 24000 mt d+
Road
  • Classic – 260 km e 2000 mt d+
  • Extreme – 800 Km e 24000 mt d+

Info e partenza

Per tutti, la partenza è libera ed è fissata da Malles mentre l’arrivo sarà al camping Olympia di Dobbiaco. I percorsi attraversano tutto l’Alto Adige da ovest ad est, dall’Ortles alle Dolomiti, dalla val Venosta alla val Pusteria. I panorami sono favolosi e spaziano dai ghiacciai dell’Ortles a tutte le Dolomiti, inoltre si passa per tutti i centri storici delle principali città della provincia.
Tutti i percorsi sono studiati per essere perfettamente collegati dalla rete ferroviaria, sia per la partenza da Malles, sia per il ritorno da Dobbiaco a Bolzano e a Malles, e sia per eventuali problemi meccanici o fisici, il trail passa infatti spesso nei pressi delle stazioni ferroviarie, da dove si può, in breve tempo, raggiungere le città più importanti.
Oltre che con biciclette gravel, si può naturalmente partecipare con mountain bike normali o assistite.
Le varie tracce sono state controllate e percorribili, le partenze sono già aperte!
Iscrizioni su www.meranobike.it


Come partecipare:

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3 – Compila il form

4 – Condividi questo post


Avete tempo fino al 26 Luglio, entro il 01 Agosto verra annunciato il vincitore

Non solo trail, i laghi Laziali

Il Trail dei laghi Laziali è un evento che vi porterà alla scoperta di tre laghi, due fiumi ed il Mar Tirreno, la prima domanda che ci siamo posti è stata:” Servirà una bici o un costume?” La risposta la trovate nelle righe che seguono, un intervista fatta agli organizzatori Francesca ed Erwin, moglie e marito che dal 2015 partecipano a diversi trail, in Italia e nel mondo.

Quali sono i percorsi previsti?

Il trail si snoda intorno ai grandi laghi del Lazio: Bracciano, Bolsena e Vico, sono previsti ben tre percorsi con partenza e arrivo da Civitavecchia:

Percorso Corto: Si sviluppa su una distanza di 220 km con ben 4000 metri di dislivello, ogni hanno la traccia è diversa e l’obiettivo è quello di riuscire a toccare almeno due laghi. Per i più allenati è possibile chiuderlo anche in meno di 24 ore.

Percorso classic: la distanza si allunga, 340 km ed il dislivello inizia a diventare interessante 7500 metri su percorsi quasi interamente ciclabili.

Percorso extreme: è una prova di forza fisica e soprattutto mentale, abbiamo unito al percorso classic tutti quei tratti che nel corso degli anni avevamo eliminato perché troppo duri. Distanza di 350 km e dislivello di 9500 metri.

Quale è la filosofia di questo trail?

Sin da subito abbiamo voluto proporre un trail che unisca storia, cultura, paesaggi rurali ed atleticità. Il nostro territorio è ricco di bellezze troppo poco conosciute, come ad esempio Tuscania un bellissimo borgo medievale, Montefiascone da cui si gode una vista mozzafiato sul lago di Bolsena, l’inimitabile Civita di Bagnoregio conosciuta come la città che muore, la meravigliosa Faggeta vetusta di Soriano nominata patrimonio dell’Umanità e poi Sutri con la sua necropoli scavata nel tufo, le polle solfuree e gli insidiosi monti della Tolfa dove potrete pedalare in mezzo a branchi di cavalli allo stato brado.

Cosa potete dirci della parte tecnica, cosa si devono aspettare i partecipanti?

l’impegno atletico, se sottovalutato, porta a non concludere il giro. Il nostro territorio è insidioso, i sentieri sono spesso sconnessi e con pietre smosse che li rendono impegnativi e divertenti sia in salita che in discesa. Le salite non sono mai lunghissime, ma spesso molto ripide e spezzano le gambe, per questi motivi consigliamo l’uso della MTB.

Inoltre, abbiamo cercato di ridurre l’asfalto il più possibile, e dove non possibile di prevedere il passaggio su strade a bassissimo scorrimento veicolare. Abbiamo fatto in modo che la traccia passasse sempre a ridosso o dentro paesi, in modo da dare la possibilità a chi non vuole dormire “on the road” di trovare sempre un pasto caldo ed un letto confortevole.

Solitamente la partenza collettiva è ad Aprile, come vi siete organizzati per il 2020?

Quest’anno adottiamo la formula della partenza libera. Il territorio è complicato e arido, c’è poca presenza di acqua in molti tratti ed il caldo diventa cocente essendoci (specialmente negli ultimi 100 km) pochissimi alberi a fare ombra. Noi consigliamo di percorrerlo nei mesi di primaverili ed autunnali. Consigliamo anche e soprattutto di portare sempre con se un repellente per gli insetti, essendoci tantissimi animali bradi può succedere di trovare tafani.

Come ogni hanno il contributo andrà in beneficenza?

Siamo alla 5° edizione e ogni anno abbiamo deciso di fare tutto per beneficenza, quindi al momento dell’iscrizione chiediamo un contributo di almeno 10€ che saranno interamente donati.

Ad esempio Il primo anno abbiamo donato la somma al canile di Civitavecchia (il trail passava all’interno di un canile comunale sui Cimini e ci ha pianto il cuore vedere tutti quegli occhi che ci guardavano). Il secondo anno abbiamo contribuito alla costruzione della Casa della Musica per bambini nel paese di Muccia (Macerata) raso al suolo dal terremoto (siamo andati personalmente all’inaugurazione, è stato toccante e bellissimo allo stesso tempo). Il terzo anno abbiamo donato, attraverso l’ufficio affari sociali di Civitavecchia, delle quote per la partecipazione di bambini di famiglie indigenti ai campi estivi. L’anno scorso e quest’anno infine doniamo all’Associazione Mago Mantello copie del libro che portano negli ospedali oncologici pediatrici (gli attori vanno in corsia e intrattengono i bambini con lo spettacolo di Mago Mantello e alla fine regalano il libro).


Per noi è stato un vero piacere poter raccontare questo trail e le iniziative benefiche a cui è legato. Salutiamo e ringraziamo Francesca ed Erwin e vi inviatiamo a fare un salto sul gruppo Facebook Italian MTB Trail una comunità di amanti dei trail e dei viaggi in bicicletta.

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Pronti…partenza…VIA!!!

Abbiamo aggiornato il calendario ed inserito due importanti novità:

Eventi con partenza libera

Sono tutti quegli eventi per i quali nn è prevista una data di partenza, si acquista la traccia, si riceve pacco gara e targhetta e si parte! Se arrivate infondo dove previsto avrete anche l’attestato Finisher!

  • Inferno, purgatorio e paradiso bike trail – Seano (PO) -MTB/Gravel/Road – Scheda
  • Trail dei laghi laziali – Civitavecchia – MTB/Gravel – Scheda
  • Merano trail – Merano – MTB(Lungo)/Gravel(Corto) – Scheda
  • Trinacria Biketrail – Linguaglossa (CT) – MTB – Scheda
  • Naturaid Sardegna Impossibile – Cagliari – MTB/Gravel – Scheda
  • Sibillini Bikepacking – Visso (MC) – MTB/Gravel – Scheda
  • South Tyrol Trail – Malles (BZ) – MTB/Gravel/Road – Scheda

Raduni

Abbiamo deciso di inserire in calendario anche gli eventi più importanti come i raduni:

Il 4 e 5 Luglio non perdete la Bikepacking Night organizzata da bikepacking.it presso il Il rifugio Capanno Tassoni, nell’alto Appennino Tosco-Emiliano.

il 25 e 26 Settembre vi aspetta il BAM (bicycle adventure meeting) a Mantova, arrivato alla sua sesta edizione, un appuntamento imprescindibile dei viaggiatori in bicicletta.

BAM presentazione

Per concludere citiamo alcuni degli eventi che purtroppo non si terranno questo anno, ma sono già pronti per il 2021:

  • Carso Trail – Trieste – MTB/Gravel – Scheda
  • Fiorino MUD – Firenze – Gravel – Scheda
  • FRIÛL Gravel & Trail – Udine – MTB/Gravel – Scheda
  • Romagna Trail – Porto Corsini (RA) – MTB – Scheda
  • Emila Gravel – Salsomaggiore Terme (BO) – Gravel – Scheda
  • Piemontrail – Alba (CN) – MTB – Scheda
  • Italy coast to coast – Orbetello (GR) – MTB – Scheda
  • Abruzzo Trail – Città Sant’ Angelo (PE) – MTB – Scheda
  • Veneto trail – Cittadella (PD) – MTB – Scheda
  • Tracks 6000 – Scurelle, TN – MTB – Scheda
  • North Cape 4000 – Lago di Garda – Gravel/Road – Scheda
North Cape 4000

Il Calendario

Come potrete vedere gli eventi sono concentrati quasi tutto nel mese di Settembre, sicuramente uno dei periodi migliori per pedalare; non dimentichiamoci che negli ultimi anni abbiamo avuto una forte variazione del meteo che ha portato il mese di Agosto a non essere più tra i mesi più caldi ed i mesi di Ottobre e Novembre con temperature decisamente ottimali per pedalare.

Sono proprio i mesi di Agosto e Novembre i mesi con meno eventi, Io ci vedo diverse possibilità e voi?

November Trail

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La vita è un avventura ma anche un Cin Cin

Un viaggio lungo 25 anni, un percorso tortuoso e ricco di avventure che inizia nel 1995 e continua ancora oggi. Quella che vi raccontiamo oggi è la storia di Maurizio Doro, un esploratore che ha lasciato il segno e che ancora oggi continua a farci sognare con le sue imprese.

7 minuti intensi che raccontano chi è Maurizio Doro

Abbiamo selezionato per voi tre dei suoi video racconti che abbiamo particolarmente apprezzato e che vi proponiamo:

Sulla Via della Seta

Un viaggio avventura che emoziona dal primo all’ultimo minuto, Maurizio parte da Abbottabad , in Pakistan a bordo della sua MTB con indosso un tipico vestito locale, nel rispetto del popolo che lo sta ospitando, il shalwar qamiz.

Quello che ci ha colpito particolarmente è la capacità di documentare e raccontare il viaggio, non esistevano ancora le actioncam, gli smartphone e nessuno aveva idea di cosa fosse un selfie; eppure il video è in grado di regalare le stesse emozioni che oggi vorremo vedere solo in risoluzione 4K

Oggi è facile regalare emozioni, nel 1996 non era possibile. Non c’era la cultura per fare dei video di viaggio e raccontare una storia, io mi sono fatto aiutare dal cuore

Maurizio Doro

La linea immaginaria

Nel 2011 ormai consapevole dei suoi mezzi e dopo aver affrontato diverse avventure e competizioni estreme tra cui: Marathon des Sables (1998), Idita Sport Impossible (2001), Canada Youkon (2004), Aconcagua (2008) e molte altre; immagina una linea in Alska da Yakutat a Crdoba che decide di percorrere con un mountaibike ed un piccolo canotto.

Non vogliamo anticiparvi nulla, vi lasciamo alla visione di questo bellissimo video.

La linea immaginaria

Ho fatto una grande avventura, bellissima, molto forte, è quello che cercavo, forse la mia vita è sempre stata una ricerca dell’avventura, una ricerca dell’impossibile ed Io non lo sapevo o non lo so. Per questo son fatto così. Questa ricerca mi ha portato a spingermi a esplorare zone come l’Alaska. Seguire questa linea immaginaria che parte da dentro, la cercavo con tutto il cuore.

Maurizio Doro


Colorado Trail Race


Il Colorado Trail è una gara lunga 900 km e 21.000 di dislivello che si snoda attraverso le Montagne Rocciose del Colorado tra Denver e Durango. Circa 600 km di singletrack ad altitudini che vanno da 1600 metri a 4000 metri, che ti lasciano senza fiato . Il CTR è un mostro!

CTR 2019

Spesso dall’alto della nostra presunzione pensiamo di essere dei Superman che creano a piacimento giochi virtuali e regole che regolarmente trasgrediamo… poi improvvisamente ci svegliamo e ci rendiamo conto che non è proprio così…il mondo, quello vero, quello che sta fuori da questi giochi ha le sue di regole…normalissime e sono quelle da sempre, se non le conosci non le rispetti o le ignori… fallisci, e non lo riavvolgi il nastro per ricominciare a giocare.

Maurizio Doro

Naturaid e Trail

Non solo viaggiatore ed esploratore, Maurizio ha fatto di questa passione il suo lavoro ed oggi organizza 4 eventi per i quali non è previsto alcun premio in denaro, e lui promette che tornerai ricco di un’unica grandissima emozione che ricorderai e avrai dentro per tutta la vita:

Inoltre nella sezione viaggi del suo sito potete trovare una ampia offerta di viaggi avventura che organizza in giro per il mondo, la sua esperienza e soprattutto la sua passione ed il suo spirito vivace vi guideranno sulle piste più belle del mondo.


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pedalirurali

Pole of cold con Lorenzo Barone

Cosa si nasconde dietro un viaggio che percorre la strada più fredda del mondo.

Abbiamo fatto una chiacchierata con Lorenzo Barone, un ragazzo di 22 che vanta alle spalle diversi viaggi in bicicletta nei luoghi più estremi del mondo. Per dare alcuni numeri ha percorso più di 60.000 km attraverso 43 paesi in quasi 4 anni di viaggio. All’attivo ha anche viaggi in canotto, in zattera, a piedi e in autostop. Lorenzo, ci ha raccontato del suo viaggio nella strada più fredda del mondo ed alcuni interessanti retroscena.


Come è nato il Lorenzo viaggiatore?

Il primo grande viaggio l’ho fatto a 19 anni, mentre cercavo un lavoro ho deciso di intraprendere un viaggio attraverso l’Europa con la vecchia bici che avevo in garage. Da quel primo viaggio ho sempre in mente una lista di idee e viaggi, li studio e li immagino mentre pedalo, li metto da parte in un cassetto nella mia mente in attesa del momento giusto per partire!

Quando hai pensato per la prima volta questo viaggio?

Il viaggio per me inizia quando lo visualizzo nella mia mente ed è successo nel 2017 subito dopo il mio rientro dalla Lapponia avevo sentito che Dino Lazzaretti stava per partire per un viaggio molto simile. Non tutti lo sanno, ma sarei dovuto partire nel 2019 e purtroppo a causa di un grave infortunio ho dovuto rimandare.

Per me la fase di studio e preparazione fanno già parte del viaggio stesso.

Entriamo un po’nei retroscena come ti sei preparato?

I miei viaggi precedenti in Lapponia e Pamir mi hanno aiutato tantissimo a programmare e progettare questo viaggio, sapevo sin dall’inizio che non sarebbe stata una passeggiata e che dovevo curare bene ogni dettaglio, per questo motivo ho fatto diversi upgrade alle mie attrezzature e ne ho costruite di nuove. Inoltre durante un viaggio di 55 giorni in India dei quali 23 in Himalaya sopra i 5000 mt ho provato a svolgere tutte le normali attività di un cicloviaggiatore (Pedalare, cucinare, montare e smontare la tenda etc..) con i guanti, visualizzando come sarebbe stato farlo a -50 gradi ed ipotizzando tutte le possibili problematiche che avrei dovuto affrontare.

Ci hai parlato di attrezzatura, vuoi raccontarci qualcosa?

C’è molto da dire, questo è uno degli aspetti fondamentali ed è sicuramente il lato che mi ha appassionato di più.

Partiamo dai guanti che ho usato per pedalare; in commercio non ho trovato nulla che potesse essere utilie per le temperature che avrei dovuto affrontare e così me ne sono cucito un paio, utilizzando una pelliccia di capra che mi è stata regalata da un amico.

Come scarpe ho usato degli scarponi da -73 gradi della Sorel, che ho dovuto modificare per non far scivolare l’imbottitura quando indossavo il pantalone in piuma, come si vede in foto ho inserito dei gancetti in alluminio.

Gli scarponi

Uno dei principali problemi che devi affrontare a temperature estreme è quello della resistenza dei materiali, sapevo che non avrei potuto affrontare il viaggio con le borse e la tenda che avevo senza modificare tutti i gancetti in plastica e sostituirli con dei ganci in alluminio che mi sono autocostruito.

Per far funzionare la bici ho dovuto smontare tutte le componenti meccaniche, pulirle e sostituire il grasso con quello aeronautico, usato per gli elicotteri, lo stesso grasso che ho utilizzato per le zip del sacco a pelo e della tenda.

Ho anche modificato i pedali con una barra in alluminio per riuscire ad avere l’appoggio su tutto il pedale, in quanto lo scarpone, molto largo non era studiato per pedalare.

Il mio amico e vicino di casa, Beppe, è un artigiano, talmente bravo che si è costruito da solo 2 motoscafi ed una macchina sportiva (tipo Ferrari); quando non riesco a farmi venire l’idea giusta o quando ho bisogno di consigli vado da lui. Mi ha aiutato a saldare ed a progettare i picchetti che avrei usato per bucare il ghiaccio, insieme abbiamo anche creato un picchetto guida molto particolare che ha un bullone come testa, studiato per attutire i colpi del martello in gomma a -50 gradi. Un altro trucchetto che ho usato è stato quello di cucire i due picchetti principali alla tenda, in modo da non perderli mai ed averli sempre nella sacca della tenda.

Cosa ti aspetta adesso?

In questo momento sono in quarantena a casa della mia ragazza che vive in Siberia, ho dovuto lasciare la mia Surly long haul trucker sul lago Baikal. Spero di poter riprendere presto il mio viaggio, recuperare la bici e tutta l’attrezzatura e riuscire a rientrare in Italia pedalando.


Ringraziamo Lorenzo per la sua disponibilità, vi invitiamo a vedere il video racconto del viaggio ed a supportare Lorenzo attraverso una donazione al seguente link questo lo aiuterà a pianificare i prossimi viaggi e noi potremo continuare a sognare con le sue fantastiche avventure.

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Avventure in quarantena

Ne abbiamo viste tante in questi giorni, chi ha pedalato in girdino, chi si è costruito i rulli e addirittura chi si è allenato con la bicicletta in spalla. Noi di pedalirurali abbiamo deciso di raccontarvi il sogno vissuto da due rider, Righello ed il suo compagno d’avventure un racconto fotografico che ha dell’incredibile.











Il video racconto

Pedalirurali raccoglie in un calendario i maggiori eventi di adventure cycling in Italia, ed inoltre dà la possibilità a tutti di raccontare la propria storia, un evento o un’ avventura. Scriveteci tramite la sezione About e seguiteci attraverso la nostra pagina facebook.


Fuertaventura bike trail & holiday 2020

Un nuovo format quello del Fuerteventura bike trail & holiday che si è svolto per la prima volta questo Febbraio nella bellissima Isola che porta il suo nome. Vediamo in breve quali sono le sue caratteristiche e cosa lo contraddistingue dagli altri trail, per comodità dividiamo in tre categorie, trail, bike e holiday:

Trail

La distanza da percorrere è di circa 420 Km per un totale di circa 7000 metri di dislivello, non male per un trail che si svolge su un isola dove il monte più alto raggiunge 807mt (Pico de la Zarza). Il percorso è ad anello con partenza da Puna del Bajo. Il trail è a numero chiuso circa 30 partecipanti.

Bike

Il percorso si svolge su un isola di origine vulcanica che vanta bellissimi singletrack tecnici e impegnative strade sabbiose, quindi il mezzo ideale per affrontare questa avventura è una mountain bike meglio se dotata di gomme plus e rigorosamente con borse da bikepacking.

Holiday

Se state pensando ad una vacanza in riva al mare, su una sdraio con un cocktail in mano, ci siete andati vicino, perchè è quello che potranno fare i vostri cari, mentre voi pedalate sulle fantastiche linee dell’isola. Il pacchetto è comprensivo di 3 giorni in un fantastico resort, un giorno prima della partenza utile per il montaggio bici e briefing, gli ultimi due per rilassarsi e godersi i piaceri dell’isola.

L’intervista ad Alvise Cedolini

Nato a Venezia nel 1964, lavora come assistente bagnanti in spiaggia a Jesolo. Ha praticato per più di 20 anni triathlon con buone soddisfazioni agonistiche su tutte le distanze. Accompagnatore subacqueo ed accompagnatore cicloturistico e mountain bike.

Alcuni dei suoi viaggi in bici: Australia (9600 km da Sidney a Perth), Nuova Zelanda, Los Angeles-Città del Messico-Cuba-Guatemala-Messico, Vietnam, Da Santiago del Cile-Usuahia ed i vari Cammini di Santiago.

Come è nato il trail?

Ho la fortuna di avere un lavoro stagionale, quindi durante l’inverno ho la possibilità di fare uno o due viaggi, rigorosamente in bici. Nel 2019 mentre pedalavo a Fuerteventura tra sterrati, deserti di sabbia e vulcani circondato dall’oceano e dormendo sotto cieli stellati spettacolari mi son detto: “Perchè non organizzare un trail qui, gli ingredienti ci sono tutti!” e così, una volta rientrato in Italia mi sono messo al lavoro.

Perchè bike trail & holiday?

Vedi, volevo organizzare qualcosa di unico e diverso da altri trail, dove, a volte, con l’iscrizione ricevi solo una traccia da seguire e magari non trovi  nessuno all’arrivo ad accoglierti. Ho deciso di creare un’ esperienza, un pacchetto che comprendeva il trasferimento dall’aereoporto al resort, tre notti (una prima della partenza e due alla fine del trail) in mini appartamenti (massimo 2 persone) colazioni e pasti inclusi in una location spettacolare che affacciava sul mare. Immancabile il pacco gara, direi più che ricco grazie ad amici e sponsor che hanno creduto in me (Pasol, Miss Grape,+ Watt, F.lli Scavezzon)

Le iscrizioni a numero, perchè?

Diciamo che nella prima edizione essendo alla mia prima esperienza come organizzatore mi sembrava la scelta giusta, la mia idea era quella di seguire i partecipanti lungo tutto il trail seppur come un’ombra invisibile e così è stato, si è creato un bel gruppo. Sono stato presente, insieme alla fotografa Paola Simonetto, un pilastro portante di questo trail. Abbiamo dormito in macchina e percorso l’isola in lungo e largo per poter scattare immagini indimenticabili ad ogni partecipante. Per concludere non volevo perdermi nessun arrivo con la foto di rito, e per potermi complimentare per primo con ogni singolo partecipante!

La prossima edizione, vuoi anticipare qualcosa?

Vorrei mantenere la stessa formula, un pacchetto “Trail &holiday” con partenza e arrivo nel meraviglioso Barcelò Castillo Bech Resort, il 2021 oltre che pedalare sull’isola di Fuerteventura, andremo anche a Lanzarote, una vera chicca per la sua natura vulcanica, i paesaggi ed i fuoristrada pieni di poesia e bellezza. Vi lascio il link dell’evento.

Ringraziamo Alvise per la sua disponibilità e concludiamo con una domanda, quella che molti partecipanti e finisher dell’edizione 2020 hanno fatto all’organizzazione:

” Ma noi avremmo il diritto di precedenza il prossimo anno vero? “

Link:


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Il calendario si stravolge

#Iorestoacasa

Tutta l’Italia è da oggi zona protetta: infatti, con il DPCM “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale” sottoscritto ieri sera dal Premier Conte, le misure restrittive già applicate alla Lombardia e alle 14 province del nord più colpite dal contagio di coronavirus sono state estese a tutto il territorio nazionale.

Il Decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale, n. 62 del 9 marzo 2020 ed entra in vigore dal 10 marzo 2020. Continua…

Come cambia il calendario Trail

In seguito alle nuove disposizioni tutti gli eventi previsti per il mese di Marzo sono stati annullati e rimandati a data da destinarsi, di seguito le comunicazioni dei vari eventi:


Gravel castello di MonteriggioniRimandata al 02 Maggio 2020

Buon giorno a tutti ,dopo lo spostamento della 🔵 Gravel Castello di Monteriggioni 🔵al 2️⃣ Maggio , vi invito per sabato prossimo a 🔥NON VENIRE 🔥ugualmente a Monteriggioni a provare il percorso

✔️Lo diciamo con grande dispiacere ma pensiamo che in questo momento sia più importante la salute di tutti 🏥 con l’augurio di vedervi presto dalle nostre parti 🚴‍♂️🚴‍♂️🚴‍♂️

🔶 SAVE THE PLANET RIDE GRAVEL 

WLT

Gravel dei muliniRimandata al 07 Giugno 2020


Mining Trail Saregna – Rinviato a data da destinarsi, verrà organizzato un sondaggio per definire le nuove date


Bidon Race DivideAnnullato, di seguito il comunicato:

Bidonrace Divide 2.2 del 28 e 29 Marzo 2020 è annullato. Vista la situazione di emergenza in cui ci troviamo, non servono molte spiegazioni.

Considereremo se, risoltasi la situazione e se avremo la forza per rimettere in moto l’organizzazione, di riproporlo in autunno. Compatibilmente con altri eventi ai quali si andrebbe a sovrapporre.

Bidonrace

PiemontgravelRimandato al 30 Maggio 2020

Piemotgravel Informazioni

Inferno, purgatorio e paradiso bike trailPartenza collettiva rinviata e ricognizioni ferme

Da oggi, in ottemperanza all’ultimo decreto, si fermano anche le ricognizioni in bici del percorso, non essendo spostamenti strettamente necessari consentiti tramite autocertificazione.

Quindi anche la pubblicazione delle tracce sarà rinviata a data da destinarsi.

#responsabilità

Inferno Trail

Sardinia Divide – la prima data del Sardinia Divide è stata riinviata, in compenso abbiamo una terza data prevista per il 25 Settembre 2020


AMG Challenge (Mari e Monti) – Rinviata al 03 Ottobre


Trail dei laghi laziali – Rinviata al 24 Aprile


Veneto Gravel – Rinviata al 18 Luglio

Siamo molto dispiaciuti, dopo gli ultimi provvedimenti del Governo, riguardo il coronavirus COVI-19, che ci impongono la cancellazione dell’evento per il 18 aprile.
La nostra volontà è di non cancellare questa edizione e di farvi partecipare al Venetogravel.
Pensando “all’onda lunga” che si avrà in Europa e oltre, abbiamo deciso di spostare la data di partenza del Venetogravel.

La nuova data sarà il 18 luglio 2020.

Siamo certi della vostra comprensione, e voglia di partecipazione

Veneto gravel

Italy divide – rinviata al 31 Luglio

since the difficulties caused by Covid 19, following the Decree of the President of the Council of Ministers of the Italian Republic of 4 March 2020, fully respecting the italian authorities, their roles and their efforts to contain the spread of corona virus and above all thinking about the new developments all over the world, ID organization decide to change the date. We scheduled the starting day in:

31 July 2020

Italy Divide

Carso Trail – Rinviata a data da destinarsi

In queste settimane stiamo tutti vivendo un periodo di grande incertezza. 🙄

Pertanto, anche a seguito delle ultime disposizioni dettate dal Governo, ci troviamo nella situazione di dover confermare che il Carso Trail 2020 non partirà il giorno 8 maggio. 😥

Entro la fine di questo mese, e dopo aver valutato eventuali aggiornamenti, vi comunicheremo una nuova data. ✌️

In conseguenza di ciò gli iscritti saranno liberi di decidere se mantenere l’iscrizione per l’eventuale nuova data, tenerla per l’edizione del 2021 oppure riavere la quota. 🤝

Prendere questa decisione è stata molto dura, ma crediamo che ad oggi il buon senso e il rispetto altrui sia la soluzione a molti problemi. 🙏

Scrivete a info@carostrail.it per maggiori informazioni


Prossimi sviluppi

Nei prossimi giorni aggiorneremo il calendario con le nuove date e vi comunicheremo eventuali nuovi sviluppi.

In questi periodo di pausa non fatevi prendere dal panico, leggete un libro, programmate il vostro prossimo viaggio, scegliete la vostra nuova bici o il vostro nuovo set di borse, fate manutenzione al vostro mezzo o semplicemente godetevi la il tempo in famiglia.


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Family Experience al Belvì Trail


Nelle righe seguenti potete leggere il racconto di Monica Angioni @biketrailwoman, e vivere la sua esperienza al Belvì trail in compagnia del fratello Umberto. Monica è una grande appassionata di trail e tra gli organizzatori del Supramonte X-Wild.

Ricordiamo che pedalirurali raccoglie in un calendario i maggiori eveti di adventure cycling in Italia, ed inoltre dà la possibilità a tutti di raccontare la propria storia, proprio come ha fatto la nostra amica Monica, scriveteci tramite la sezione About e seguiteci attraverso la nostra pagina facebook.

Buona lettura!


Siamo nel lontano 2018: Il 21 settembre è la data di partenza del Belvi’ Trail, ma è anche la data fissata per un corso aziendale a cui non posso mancare, decido di chiamare Amos di Sardinibiking e chiedere la partenza posticipata al sabato mattina, per fare da sola in due giorni la 200 km.
Mio fratello Umberto nel frattempo si sta accordando con un amico per partecipare alla 100 km, sempre con partenza sabato, per cui nasce in me l’idea di fare la 200 km insieme ma la sua reazione alla mia proposta inizialmente è abbastanza negativa per cui decido di non insistere.
A pochi giorni dalla partenza, il compagno d’avventure di Umberto da forfait e così grazie anche ai consigli di Amos:”Fare la 100 non vale neanche il gasolio per arrivare sino a Belvi’! Per ammortizzare conviene fare la 200!”; e in virtù della mia proposta di affrontare il percorso in modalità turistica si convince e si scrive alla 200 Km.

Lui parte da Arborea, Io da Cagliari. Durante il viaggio in auto verso Belvi’, prima del Valico Sa Casa, vedo in lontananza una macchiolina bluette che pedala in salita. Mi dico: “Non puo’ essere, il Maestro! (Antonio Marino)”.

Antonio è partito da Selargius e si sta recando a Gavoi, ed ha previsto uno stop al Quartier Generale del Belvi’ Trail per salutare. E’ sicuramente un buon auspicio per me, lui mi da sempre tanta forza. Al Quartier generale ci sono anche Francesca e Rita che supportano l’organizzazione, arriva anche Umberto ed insieme riceviamo la benedizione del Maestro.

Francesca, Rita e Antonio

Ore 7.00 si parte. Umberto è gasatissimo, Io un po’ tesa, sento la responsabilità’ della guida e desidero che tutto vada bene. Non possiamo fallire, soprattutto per lui, che deve prendersi una rivincita sul Gtrack! Partiamo vestiti uguali, proprio con il completino Gtrack, tanto che mia figlia ci descrive come due teletubbies.

La giornata scorre in maniera piacevolissima. E’ soleggiata e la temperatura è ideale. Il paesaggio è uno spettacolo di colori e contrasti, ed i profumi sono inebrianti, tutto questo allevia la fatica. Pedaliamo soddisfatti, manteniamo un’andatura turistica e ci fermiamo a fare tante foto e godere dei paesaggi che questo trail offre.

A Villanova Strisaili ci fermiamo per pranzare, qui ritroviamo Stefano e Tore che ci avevano superato poco prima e che stanno ripartendo. Chiacchieriamo con curiosi paesani che ci fanno le consuete domande ed inconsapevoli che abbiamo una traccia prestabilita, provano ad aiutarci indicandoci il percorso migliore da seguire. E’ un classico di tutti i trail, mi fa sorridere ed è piacevole che la gente si interessi a quello che facciamo, mostri ammirazione e ci consideri un po’ “pazzi”.

Ripartiamo alla volta di Lotzorai in uno dei tratti a mio avviso più belli, passiamo il bosco di
Santa Barbara in primis, sino ad arrivare alla stupenda pineta di Lotzorai che percorriamo per intero ammirando il bianco intenso della spiaggia e l’azzurro limpido del mare. Questo è uno dei momenti più piacevoli di tutto il trail e sebbene ci aspetti una durissima salita in asfalto sento emozioni positive.

Pineta di Lotzorai

Arriviamo ad Arzana verso le 19.30, Umberto ha qualche acciacco al ginocchio, ma il tutto viene alleviato da un ottimo boccale di birra che Stefano e Tore ci offrono appena ci vedono arrivare. Due angeli! Anche loro pernottano all’Hotel Murru e quindi ceniamo tutti e quattro assieme
allegramente.

Alle 7.00 ci ritroviamo tutti per la colazione e di lì a breve ripartiremo, ci aspetta una tappa scorrevole che affronteremo con pazienza, Umberto infatti ha il ginocchio in fiamme e quindi ci prendiamo tutto il tempo per fermarci a scattare foto e riposare, certo sarebbe bello avere un Antidolorifico!

Arzana all’Alba

Percorriamo una traccia che avevo gia’ affrontato durante la Via dei Sassi , ma allora pedalavo al buio, ho quindi approfittato per ammirare quanto mi ero persa la volta precedente, posti affascinanti e unici, come la foresta di Niala dove si procede su morbidi tappeti di aghi di pino, di un colore rosso acceso che emanano un profumo inebriante.

Foresta di Niala

Usciti dalla foresta mancano solo 35 Km, il ginocchio di Umberto purtroppo continua a farsi sentire e nella sua mente si insinua l’idea del ritiro. “Non se ne parla” penso, e così decido di fare l’autostop, ebbene sì, fermo tutte le auto che passano alla disperata ricerca di un antiinfiammatorio. Una volta trovato, convinco il mio compagno che la soluzione migliore è prenderlo e aspettare che faccia effetto. Riprendiamo a pedalare lentamente, questo trail è talmente bello che non mi dispiace affrontarlo con lentezza.

A Seulo ci riposiamo, pranziamo e Umberto fa degli impacchi di ghiaccio sulle parti doloranti. Lo guardo e, nonostante il dolore è sorridente, quindi scherzo e gli dico: ”Non ti vorrai mica ritirare a 24 chilometri dall’arrivo? Anche strisciando, ma devi arrivare!”

Alle 19.00 dopo aver attraversato un Guado e percorso le ultime due infinite salite a passo d’uomo arriviamo a Belvì, dove troviamo un grande comitato d’accoglienza: oltre agli organizzatori ci sono anche Giusi, Stefano, Tore, Sebastiano, Valentina, Nicoletta e Antonello.

Io pensavo che fossero tutti ripartiti! Baci e abbracci e occhi lucidi! Sono felice!

Arrivo a Belvì

Il 2020 in Toscana e Umbria

Terre di Gravel, di ciclisti e strade bianche, il 2020 in Toscana e Umbria  è ricco di eventi dedicati al ciclismo non agonistico, al ciclismo rurale e d’avventura, Andrea di Gravel bike Siena ha pensato di raccoglierli tutti in una foto.

Si inizia a Gennaio, con la Notte della Merla, per alcuni una follia ma per tutti gli altri, un po’ pazzi, non astemi e con l’attrezzatura necessaria per affrontare circa 4 ore di pedalata di notte con estremo freddo, sarà un’ esperienza unica.

Si riposa fino a Marzo, e con la primavera arriva anche la Gravel Castello Di Monteriggioni, non risparmiatevi quando raggiungerete i mitici ristori. Previsti tre percorsi: corto 37 KM 600 mt dsl, medio 69 KM 1400 mt dsl e lungo 96 KM 2100 mt dsl

Ad Aprile ci aspetta la Spoleto Norcia Gravel, sviluppata sulla vecchia ferrovia, un percorso fantastico che ogni anno richiama tanti appassionati.

Vecchia Ferrovia Spoleto Norcia – sorgente https://www.mtbcult.it/

Siamo a Buonconvento e sempre ad Aprile si svolge la NOVA Eroica adatta ad un ciclista moderno e reinventato, un nuovo format che prevede momenti intensi dove il cronometro gira e tratti di traferimento.

Per arrivare al prossimo evento dobbiamo salire su un traghetto; la splendida isola d’Elba ospita il Wild wild Elba, viaggio in stile bikepacking organizzato da Blackgravelroad, che prevede tappe da 40/50 Km e circa 1000 mt di dislivello, tre giorni alla scoperta della bellissima isola.

https://www.facebook.com/blackgravel

Nel mese di Maggio si svolgono anche il Lucca Gravel, il famoso Tuscany trail e l’ Eroica Montalcino una sfida sulle famose strade bianche rimarcando alcuni dei percorsi dell’Eroica.

Arriviamo finalmente in estate ed a Giugno gli eventi sono ben 4, il primo è il Ganza Gravel costa degli etruschi, seguendo la Randoneè di Pinocchio con 3 tipologie di percorso il più lungo l’extreme da 210 km, il 21 parte l’ 80 voglia di Gravel non c’è miglior modo di intendere il ciclismo se non quello fatto di liberta’ amicizia divertimento , tanta ghiaia e buona birra. Si conclude il mese con la Fioritura castelluccio Gravel.

Fioritura di Castelluccio

Tuscany Go organizza SaGravel Francigena; preparatevi, vi aspettano salsicce, birra e musica, sulle famose strade della via Francigena.

Settembre termina e arriva Ottobre con uno degli eventi più famosi al Mondo: l’Eroica, punta alla riscoperta delle radici autentiche di uno sport straordinario, con una grande anima popolare, per far riscoprire la bellezza della fatica ed il gusto dell’impresa. Quattro i percorsi: corto, cento, medio e lungo da percorrere rigorosamente con bici d’epoca.

Ganza Gravel

Da Forcoli di Palaia parte il Ganza Gravel che vi porterà dalle le suggestive strade bianche della Valdera fino a raggiungere le spettacolari balze e calanchi di Volterra.

Non possiamo dimenticarci della Gravel road series bagno Vignoni; qui bisognerebbe scrivere un articolo interamente dedicato per Gravel road series che come si legge nel sito “permette all’agonista di fare ristori piacevoli e al cicloturista di meritarseli pedalando con le proprie gambe da uno all’altro. Senza fretta, però”

La stagione si chiude a Novembre con un evento che ripercorre il lungo dell’Eroica in modalità bikepacking, evento che ti permetterà di pedalere sulle famose strade bianche senza alcun supporto in completa autonomia.

Gravel Bike Siena

Per tutti gli organizzatori non esistate a scriverci se volete inserire il vostro evento in calendario o volete pubblicare un articolo.

Vi ricordiamo inoltre di seguirci sulla nostra pagina Facebook!

Di seguito il calendario completo:

25 Gennaio – La notte della Merla
14 Marzo Gravel Castello di Monteriggioni 
4 Aprile Spoleto Norcia Gravel
26 Aprile Nova eroica Buonconvento 
Maggio Wild wild Elba  
23 Maggio Lucca Gravel 
30 Maggio Tuscany trail 
31 Maggio Eroica Montalcino 
6 Giugno Ganza Gravel costa degli etruschi 
14 Giugno Randoneè di Pinocchio  
21 Giugno 80 voglia di Gravel 
27 Giugno Fioritura castelluccio 
20 Settembre Sagravel 
27 Settembre Francigena Gravel 
4Ottobre Ottobre Eroica gaiole 
10 Ottobre Ganza Gravel / Ganza trail 
Ottobre Gravel road series bagno
4 Novembre il lungo dell’eroica bikepacking

AMG Challenge 2020

Una nuova sfida all’orizzonte, il 2020 in terra veneta è targato AMG Challenge!

7 eventi e ben 15 percorsi per tutti i livelli dal cicloturista al rider di endurance. L’obiettivo è quello di avere un calendario di eventi per pedalare tutta la stagione, da marzo a ottobre, all’insegna dell’avventura e del puro divertimento.

AMG Challenge 2020

La prima sfida è il Gravel dei mulini due percorsi da 90 km e 165 km prettamente pianeggianti alla scoperta mulini e borghi di altri tempi, percorrendo strade sterrate, sottoboschi, ciclabili e strade secondarie

Mulino di Belfiore

Si Parte e si arriva a Caorle da dove prende il via anche la seconda tappa Mari e monti Gravel, questa volta i percorsi diventano tre: due di livello semplice e medio, percorsi pianeggianti con poco dislivello 75 km e 160 km il terzo un po’ più impegnativo di ben 330 km con un dislivello positivo di 1450 mt

Il protagonista del terzo evento sarà il Piave, fiume che taglia l’intero territorio veneto e porta con sè storia e tradizioni. Alta Marca Gravel alla sua seconda edizione propone due percorsi entrambi con dislivello, il più semplice da 85 km 700 mt d+ ed il secondo da 132 km 1300 mt d+ con un percorso che prevede il 90% di strade sterrate e sentieri.

Arriviamo a Giugno e le giornate ormai miti e lunghe ci permettono di pedalare anche di notte, Summer night gravel, si parte al tramonto e si rientra all’alba, momenti magici da assaporare in cui cielo e terra si incontrano ed il sole illumina l’orizzonte. Una notte all’insegna dei pedali sui due percorsi, quello breve da 60 km ed il lungo 230 km

Tramonto prima della parteza

Se non siete stanchi ed avete ancora gamba potete raggiungere un buonissimo spaghetto allo scoglio, non vi resta che partecipare alla quinta challenge, Montello by night si pedala su e giù con continui cambi di terreno, due i percorsi 45 km 700 mt d+ e 60 km 900 mt d+

Immancabile un buon bicchiere di Prosecco quando si partecipa ad un evento in Veneto, ancora più buono dopo aver percorso Le strade dei vini, anche in questo caso i percorsi sono due entrambi con dislivelli che iniziano a farsi sentire sulle gambe il primo sviluppato su 85 km e 1300 mt d+ ed il secondo 125 km 1600 mt d+

Concludiamo questa serie di 7 eventi con Il Cansiglio d’Autunno dove pedaleremo tra faggi e abeti rossi in uno dei territori più rurali della regione. I percorsi non prevedono difficoltà tecniche, per affrontarli serve solo passione e allenamento, corto 43 km 900 mt d+, lungo 70 km 1500 mt d+

Eddy Sartorato, uno degli organizzatori ci scrive “Unire più persone con lo stesso spirito e voglia di pedalare, un circuito con lo scopo principale di divertirsi mangiare e bere insieme, esplorare il territorio senza classifica e lasciando a casa l’agonismo. Se poi si è in cerca di qualcosa di più ‘accattivante’ abbiamo creato  il roadbook da completare apponendo i timbri ai punti di controllo. Grazie alla collaborazione Con Matteo Marcato di Gravel NordEst e Paolo Pol di off-road 69% abbiamo unito i nostri percorsi ed insieme portiamo avanti questa ‘sfida’ che ci appassiona e coinvolge molto”.

Alle spalle di questo bellissimo progetto c’è una società, il GS Villorba ed alcuni sponsor che hanno sposato la nostra filosofia rivolta al cicloturismo.

L’obbiettivo principale, che noi di pedali rurali sposiamo è quello di  far crescere il movimento del ciclismo su strade rurali.

Per tutte le info:

Facebook: https://www.facebook.com/amgchallenge2020/

Instagram: https://www.instagram.com/amg_alta_marca_gravel/

Web: www.gsvillorba.it

Calendario eventi MSP 2020

Nel corso delle passate settimane sono state ufficializzate le date degli eventi Italiani di MSP Ciclismo. Questi eventi sono dedicati al ciclismo d’avventura in stile bikepacking, senza alcun supporto tecnico e logistico.

MSP Ciclismo fa parte del Movimento Sportivo Popolare Italia un associazione senza fine di lucro, riconosciuta dal CONI quale Ente di Promozione Sportiva e dal Ministero dell’Interno quale Ente Nazionale con finalità assistenziali.

Per presentare questa associazione cito quanto riportato nel loro sito:” settore nazionale di MSP Italia,  nasce a inizio 2017 per dare una voce alle nuove forme di ciclismo che partono dagli Stati Uniti e che negli ultimi anni si stanno diffondendo anche in Italia con una grande moltitudine di “followers”.  Stiamo parlando del bikepacking, un nuovo concetto di sport che non prevede di gareggiare contro un avversario ma contro se stesso. Questa è la caratteristica principale che lo contraddistingue dalle classiche competizioni ciclistiche, la sfida non è contro il tempo o contro gli altri, ma è una lotta contro i chilometri, la fatica e la solitudine

Le date e le schede tecniche degli eventi MSP saranno presto inserite e/o aggiornate nel nostro calendario.

Vi invitiamo inoltre a comunicarci tutti gli eventi legati al ciclismo non convenzionale tramite la pagina comunica evento.